Il territorio
Le colline del Moscato, patrimonio dell'umanità.
SANTO STEFANO BELBO - PIEMONTE
Un luogo prima che un vino
Prima della Villa, prima della farfalla, ci sono le colline. Santo Stefano Belbo coltiva Moscato da secoli: vigneti di versante, lavorati a mano, dal fondovalle del Belbo fino ai bricchi. Dal 2014 questi paesaggi sono Patrimonio Mondiale UNESCO.
È anche la terra di Cesare Pavese: queste colline sono entrate nella letteratura italiana.
Le Stagioni
Un anno di vigna, quattro capitoli
PRIMAVERA
Il germoglio
ESTATE
L'attesa
AUTUNNO
La vendemmia
INVERNO
Il riposo
Il rito
La vendemmia
Il Moscato si raccoglie a mano, nelle prime ore del mattino, quando i grappoli sono ancora freschi e gli aromi intatti. Gli stessi gesti, ogni inizio settembre, da generazioni.

Il nostro impegno
La custodia
Per noi la sostenibilità non è una dichiarazione: è un insieme di scelte quotidiane - in vigna, in cantina, nel lavoro - verificate da enti indipendenti. Tre impegni, e le certificazioni che li dimostrano.
La terra
Sostenibilità misurata
Organizzazione sostenibile certificata Equalitas: impronta carbonica e idrica misurate, emissioni compensate con
crediti verificati.
EQUALITAS - VERRA VCU
La Qualità
Rigore in ogni bottiglia
Dalla vinificazione all'imbottigliamento, ogni fase risponde agli standard internazionali di qualità e sicurezza alimentare — con il grado più alto: AA.
Iso 9001 - brcgs grade AA
Le persone
Il lavoro del territorio
Dietro ogni bottiglia c'è il lavoro delle
persone del territorio, tutelato secondo lo standard etico internazionale SA8000 - oggi come nelle filande di un tempo.
SA8000

